I mercati finanziari globali si preparano a una settimana di forte impatto

Calo delle vendite al dettaglio in Australia (28 novembre):
- Svolta inaspettata: le vendite al dettaglio in Australia sono diminuite dello 0,2% a ottobre, sorprendendo gli analisti che si aspettavano un aumento dello 0,1%.
- Impatto sul Forex: l'AUD/USD rimane robusto, scambiato vicino a 0,6625, sostenuto in parte da un dollaro USA più debole.

L'impennata della valuta asiatica a causa dell'aumento dei tassi della Fed mette in pausa le speculazioni (29 novembre):
- Debolezza del dollaro: la maggior parte delle valute asiatiche è avanzata quando il dollaro ha toccato il minimo di tre mesi, trainato dalle aspettative che la Federal Reserve possa sospendere gli aumenti dei tassi di interesse.
- Ascesa dello yen: lo yen giapponese è salito dello 0,3%, con i trader che puntano sulla Banca del Giappone che hanno abbandonato la sua posizione accomodante entro il 2024. Ciò è supportato dai recenti e persistenti dati sull'inflazione.
- Dati chiave in arrivo: i dati sulla produzione industriale e sulle vendite al dettaglio dal Giappone sono attesi con impazienza nel corso della settimana.
- Altri guadagni regionali: la Corea del Sud ha vinto e il dollaro australiano ha registrato guadagni, con quest'ultimo in rialzo dello 0,2%, influenzato dal rafforzamento dei prezzi delle materie prime e dai dati sulle vendite al dettaglio.
La riunione della RBNZ dovrebbe mantenere i tassi (01:00 GMT, 29 novembre):
- Vista consensuale: gli analisti prevedono che la Reserve Bank of New Zealand manterrà il tasso di interesse al 5,50%.
- Reazione NZD/USD: la coppia mostra resilienza, sostenuta da un dollaro USA più debole.

Prospettive di inflazione nell'Eurozona (10:00 GMT, 30 novembre):
- Osservazione della BCE: la Presidente della BCE Christine Lagarde osserva un allentamento dell'inflazione ma con una crescita persistente dei salari.
- Dati Eurostat: suggeriscono una potenziale moderazione della crescita dei salari e dell'inflazione, con un impatto sulle decisioni della BCE sui tassi.


Indice PCE degli Stati Uniti : una misura chiave dell'inflazione (13:39 GMT, 30 novembre):
- Aumento di settembre: è stato osservato un aumento dello 0,3%.
- Proiezione: è previsto un calo al 3,5%, che segnerà un raffreddamento dell'inflazione.

Riunione OPEC+ sui tagli alla produzione (30 novembre):
Speculazioni sul taglio dell'offerta: tra i disaccordi sulle quote, si prevedono tagli più profondi per stabilizzare i prezzi del petrolio.

Indicatori PMI manifatturiero ISM negli Stati Uniti (15:00 GMT, 1 dicembre):
Previsione: è previsto un leggero aumento a 47,6 punti, indicativo di un graduale rallentamento economico.

La cautela del governatore della RBA sugli aumenti dei tassi:
Monitoraggio dell'inflazione: Michele Bullock, governatore della Reserve Bank of Australia, ha sottolineato la necessità di cautela negli ulteriori aumenti dei tassi di interesse, osservando che l'inflazione australiana segue le tendenze globali.
Il panorama finanziario globale di questa settimana è caratterizzato da eventi significativi, dalle decisioni delle banche centrali ai dati economici cruciali. Questi sviluppi influenzeranno le dinamiche di mercato in termini di valute, tassi di interesse, inflazione e prezzi del petrolio. Restate sintonizzati per una settimana dinamica e influente nei mercati finanziari.
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