L’argento si restringe mentre il rame vacilla: i metalli stanno entrando in un rally guidato dall’offerta?

Sì – le evidenze indicano sempre più la formazione di un rally guidato dall’offerta tra i principali metalli. Le scorte di argento sono crollate ai minimi pluriennali, mentre la produzione di rame in Cile, il maggior fornitore mondiale, continua a diminuire anche se i prezzi restano storicamente elevati. Non si tratta di un’impennata momentanea. È una stretta strutturale.
Quando i prezzi salgono mentre le scorte si riducono e la produzione si indebolisce, i mercati tendono a rivalutare rapidamente il rischio. Argento e rame sono ora al centro di questo aggiustamento, con la disponibilità fisica, e non la speculazione, a dettare il tono di ciò che accadrà.
Cosa sta guidando la scarsità di argento e rame?
La storia dell’argento inizia con la scarsità fisica. Le scorte consegnabili sulla Shanghai Futures Exchange sono scese a circa 350 tonnellate, il livello più basso dal 2015 e un calo dell’88% rispetto al picco del 2021.

Questa riduzione riflette anni di costante domanda industriale combinata con una crescita mineraria limitata e forti flussi di esportazione. Nel 2025, la Cina ha spedito grandi volumi di argento a Londra, alleviando i colli di bottiglia globali ma svuotando le riserve interne.
L’andamento dei prezzi ha iniziato a riflettere questa fragilità. Anche se XAG/USD è sceso verso $82,50 questa settimana per prese di profitto e un dollaro USA più forte, la pressione di vendita è rimasta contenuta. I trader sembrano riluttanti a spingere i prezzi molto più in basso, vista la già limitata disponibilità fisica. L’argento non si muove più solo sulle notizie macro; l’offerta esercita la sua influenza.
Il vincolo del rame è più strutturale e, forse, più preoccupante. Le esportazioni di rame del Cile sono aumentate del 7,9% su base annua a gennaio, raggiungendo 4,55 miliardi di dollari, ma l’aumento è stato trainato da un balzo dei prezzi del 34%, non da volumi maggiori. La produzione è ora in calo da cinque mesi consecutivi, a causa di miniere invecchiate, calo della qualità del minerale, interruzioni del lavoro e problemi operativi.
Perché è importante
Quando i prezzi salgono senza una risposta della produzione, i mercati sono costretti a rivedere le ipotesi di lungo termine. Gli analisti di Bloomberg Intelligence hanno avvertito che le difficoltà del Cile riflettono una realtà mineraria più ampia: la nuova offerta di rame è sempre più costosa, lenta da sviluppare e vulnerabile alle interruzioni. I prezzi elevati da soli non bastano più a sbloccare una crescita significativa della produzione.
L’argento affronta un problema simile. Gran parte della sua offerta deriva come sottoprodotto di altre attività minerarie, limitando la capacità dei produttori di rispondere rapidamente ai segnali di prezzo. Come ha affermato uno stratega dei metalli con sede a Londra, “L’argento sembra economico finché non provi a trovarlo.” In mercati fisici ristretti, anche piccoli shock della domanda possono innescare movimenti di prezzo sproporzionati.
Impatto su mercati, industria e inflazione
Per i mercati, la conseguenza è un cambio di regime. I rally dei metalli guidati da vincoli di offerta tendono a essere più persistenti di quelli trainati dalla domanda ciclica. La sensibilità dell’argento ai dati macro USA resta intatta, ma ogni correzione ora si scontra con la realtà delle scorte esaurite. Questo cambia il comportamento dei trader, favorendo l’acquisto sui ribassi piuttosto che la vendita di momentum.
Per l’industria, in particolare per le rinnovabili e l’elettrificazione, la posta in gioco è più alta. L’argento è fondamentale per la produzione di pannelli solari, mentre il rame è alla base di tutto, dalle reti elettriche ai veicoli elettrici. Una persistente scarsità di offerta aumenta i costi di input e complica la pianificazione a lungo termine, alimentando dinamiche inflazionistiche più ampie.
Per i policymaker, questo crea uno scenario scomodo. Anche se la domanda rallenta, una fornitura di metalli limitata può mantenere vive le pressioni sui prezzi. Ciò complica la narrazione sulla disinflazione e rafforza il ruolo delle materie prime come copertura strutturale contro l’inflazione, più che come trade ciclico.
Prospettive degli esperti
Il percorso a breve termine dell’argento continuerà a ruotare attorno ai dati USA, tra cui le vendite al dettaglio e i rapporti sul mercato del lavoro ritardati. Segnali di raffreddamento economico o inflazione più morbida probabilmente sosterrebbero i prezzi, soprattutto considerando l’appeal di bene rifugio dell’argento in un contesto di incertezza geopolitica in Medio Oriente.
Le prospettive per il rame sono più lente ma non meno rilevanti. Gli analisti minerari concordano ampiamente sul fatto che i problemi produttivi del Cile non si risolveranno rapidamente. I nuovi progetti affrontano ostacoli tecnici, ambientali e politici, mentre le operazioni esistenti lottano con il calo della qualità del minerale. Anche se i prezzi dovessero consolidarsi, l’assenza di capacità in eccesso suggerisce che il rame sta entrando in un periodo prolungato di scarsità strutturale.
Prospettiva tecnica sull’argento
L’argento si è stabilizzato dopo una brusca correzione dai recenti massimi, con il prezzo che consolida vicino al centro del suo range recente dopo un’estesa fase rialzista. Bollinger Bands restano ampiamente espanse, indicando che la volatilità è ancora elevata nonostante la recente moderazione dei prezzi.
Gli indicatori di momentum riflettono questa pausa: l’RSI si è appiattito intorno alla linea mediana dopo essere sceso dalla zona di ipercomprato, suggerendo un profilo di momentum neutrale dopo le condizioni estreme precedenti.
La forza del trend rimane elevata, come evidenziato dai valori alti dell’ADX, indicando che il contesto di trend più ampio resta forte anche se il momentum di breve termine si è raffreddato. Strutturalmente, il prezzo continua a muoversi ben al di sopra delle precedenti zone di consolidamento intorno a $57 e $46,93, sottolineando l’entità dell’avanzata precedente.

Punto chiave
Argento e rame non si muovono più solo in base al sentiment. Scorte in calo e produzione vacillante suggeriscono che i mercati dei metalli stanno entrando in una fase guidata dall’offerta, dove la scarsità fissa il prezzo minimo. Il mercato fisico ristretto dell’argento e i vincoli minerari del rame indicano un rischio rialzista sostenuto, anche in presenza di volatilità macro. Il prossimo capitolo dipenderà meno dalle sorprese della domanda e più dalla capacità dell’offerta di riprendersi, se mai accadrà.
I dati sulle performance citati non costituiscono una garanzia di risultati futuri.